Mi sono anche pentito di aver portato con me il mafrotto190MF4 , se avessi avuto lo 055PROB, ora avrei almeno una 20na di scatti buoni in più, in parte per l'altezza maggiore(in certe situazioni mi sono mangiato le mani, con insetti posati su foglie all'altezza del mio viso),in parte per la maggiore velocità nell'estendere e richiudere quest'ultimo, che di fronte a certi soggetti, era indispensabile..
Lo 055PROB ha 2 chiusure, il 190MF4 ne ha 3 e i tubi non hanno la veloce scorrevolezza del primo, che anche se più pesante, avendo 2 gambe ricoperte dall'imbottitura in neoprene e essendo la macchina montata sempre sul cavalletto, che appoggiavo sulla spalla negli spostamenti, sarebbe stato più pratico e non avrei lividi.
All'imbrunire, verso le 17-18, tornavo al campo dove mi attendeva da mangiare e la compagnia degli altri; di solito mi intrattenevo con Don Fernando in discussioni metafisiche, oppure mi facevo raccontare episodi e aneddoti del suo percorso di curandero...
La cena era composta di solito da riso, tapioca, patate, verdure cotte e la frutta,sempre presente; intorno a noi due cani e un gattino nero bellissimo, che ci guardavano con occhi imploranti...
Si tornava alla capanna dormitorio e sino alle 21-22 disegnavo o ascoltavo musica, poi il sonno prendeva il sopravvento e mi addormentavo cullato dai richiami della foresta.
Questo è quanto...riguardo all'atrezzatura, avevo con me: D200, 180sigma, 1,4x sigma, 105nikon, 18-200nikon, 50inof/1.4nikon, 300f/4nikon, tubi di prolunga, l'immancabile 10nikon, manfrotto, 3 SRB200, SB800, cavo di scatto, mirino angolare, 5 batterie, pannelino bianco, materiale per la pulizia del sensore, l’indispensabile protezione per la pioggia(anche se la D200 è tropicalizzata, i sigma, non lo sono, poi quando pioveva là, era come prendere di continuo delle secchiate d'acqua...), un totale di 31giga di memoria suddivisi in: 2 compact flash da 12, 1 da 4, 1 da 2 e 1 da 1giga...ho riempito completamente le 2 da 12giga, facendo un accurata cernita tutte le sere, c'è da dire che faccio sempre molti scatti per soggetto.
Cosa porterei il prossimo viaggio: come ho già detto, una valigia da fotografo a tenuta stagna con relativi sali, un cavalletto più alto e più veloce da manovrare, a discapito del peso, due cavi di scatto(facendo prevalentemente macro su cavalletto, se se ne rompe uno, o lo perdo, sono fregato), una torcia molto potente, per riuscire a mettere a fuoco i soggetti anche di notte e poi scattare con i flash, un cacciavite a stella di quelli piccolissimi, un navigatore portatile, una bussola e il MacBook, quest'ultimo da lasciare in albergo per controllare le foto nei rientri carica batterie.